Nel solare termico esistono due principali sistemi per il riscaldamento dell’acqua: impianti a circolazione naturale e impianti a circolazione forzata. Entrambi sfruttano l’energia solare, ma si differenziano per funzionamento, struttura e prestazioni.
È il sistema più semplice e compatto, ideale per abitazioni mono familiari e per l’uso in climi miti.
Come funziona:
• Il serbatoio (boiler) è posizionato sopra i pannelli solari.
• Il fluido termovettore si riscalda nei pannelli e sale naturalmente verso il serbatoio per effetto della differenza di temperatura (termosifone).
• Nessuna pompa o centralina elettronica.
Vantaggi:
• Sistema economico e di facile installazione.
• Bassa manutenzione, senza parti elettroniche o meccaniche complesse.
• Ideale per residenziale e case vacanza o utilizzi stagionali.
Tipologia
• Serbatoio visibile sul tetto (non sempre estetico)
In alternativa è possibile optare per una soluzione a pannello dal design più discreto
⚠️ Limiti:
• Minore efficienza nei mesi freddi o in zone poco soleggiate.
• Adatto solo a edifici con tetto ben esposto al sole.
È un impianto più evoluto e performante, adatto a case su più piani, condomini e strutture con maggiore richiesta di acqua calda.
Come funziona:
• Il serbatoio (accumulo) è installato all’interno dell’edificio, anche lontano dai pannelli.
• Il fluido viene fatto circolare da una pompa elettrica e gestito da una centralina elettronica, che ottimizza il rendimento.
Vantaggi:
• Maggiore efficienza energetica e rendimento costante tutto l’anno.
• Serbatoio nascosto: migliore integrazione architettonica.
• Possibilità di integrazione con caldaie e altri sistemi (es. riscaldamento a pavimento).
• Flessibilità d’installazione su edifici di qualsiasi tipo.
⚠️ Limiti:
• Costo iniziale più elevato, ma ammortizzabile nel tempo.
• Richiede manutenzione periodica per le parti elettroniche.